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La conferma è arrivata! Anche gli elettrodomestici nel bonus!

Chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia, avrà la possibilità di usufruire, per un tetto di spesa di €. 10.000, di agevolazioni fiscali per l’acquisto di arredi. Passato l’emendamento, ora anche gli elettrodomestici rientrano in tale bonus. Inizialmente non era chiaro se i 10.000 Euro rientrassero nella quota dei 96.000 Euro, tetto spesa per le ristrutturazioni edilizie – o fossero considerati quota a parte! Con l’approvazione dell’emendamento l’agevolazione va considerata su un tetto spesa a parte di €. 10.000 . E’ da sottolineare, comunque, ancora una volta che tale agevolazione è “agganciata” a quella delle ristrutturazioni edilizie! Inoltre l’agevolazione è riferibile nella misura del 50%, quindi su un tetto spesa di €. 10.000, potrete detrarre al massimo €. 5.000! Quali elettrodomestici?   Gli elettrodomestici ad incasso ed i grandi elettrodomestici . Ciò dovrebbe ampliare la categoria degli elettrodomestici acquistabili che permettono di usufruire della detr...

Aumento delle imposte di bollo! Per quelle vecchie? Cosa fare?

Le imposte di bollo in misura fisse, €. 1,81 ed €. 14,62 sono aumentate ! L’aumento delle due imposte è stata di €. 0.19 per la prima, passando quindi da €. 1,81 ad €. 2,00 , mentre per la seconda, di €. €. 5,38, passando quindi da €. 14,62 ad €. 16,00 . Dal 26.06.2013, con l’entrata in vigore della L. 71/2013, che potete consultare sulla Gazzetta Ufficiale della repubblica Italiana a questo  link  ,  le imposte in misura fissa sono quindi di €. 2,00 e di €. 16,00! Due “piccoli” aumenti che dovrebbero portare nelle casse dello Stato una somma pari ad un miliardo e duecento milioni di Euro , anche perché queste imposte le ritroviamo in molti atti e documenti, come ad esempio la ricevuta d’affitto, le fatture che contengono importi non assoggettati  all'Iva , le scritture private, certificati, ecc. Per rendersi conto dell’aumento “a tappeto” potete consultare la Tariffa allegata al DPR 642/72 , che potete trovare a quest’altro   link Le imposte forfett...

Anche gli elettrodomestici nel bonus mobili? Aspetta il 2 Luglio!

Il “bonus mobili 2013” aveva escluso,  nella  formulazione  iniziale   la possibilità di usufruire della detrazione per l’acquisto di elettrodomestici. Vi era però il dubbio riguardo l’estensione di tale detrazione per gli elettrodomestici “ad incasso” come ad esempio i frigoriferi. Un emendamento in tal senso è stato approvato dalla Commissione Industria e Finanza del Senato, ed il prossimo 2 luglio , mancano ormai pochi giorni, dovrebbe essere definitivamente convertito rendendo certa la possibilità di tale detrazione. Le condizioni per usufruire di tale detrazione (che ricordiamo deve essere agganciata a quella relativa alle ristrutturazioni edilizie) sono, in sostanza, due: 1.         elettrodomestici da incasso 2.         pertinenti  all'ambiente  ristrutturato (nel senso che devono esere inseriti nell’ambiente che è stato oggetto di ristrutturazione) Si sottolinea c...

E per l'acquisto di mobili? Bonus Mobili 2013

E  per l'acquisto  di mobili?  Bonus Mobili 2013 Il Governo Letta con il Decreto Legge 63/2013 , che potete consultare a questo   link   ,ha prorogato la possibilità di detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazioni edilizia. Infatti, l’art. 16, comma 1, riporta modificazioni, alla Legge 134/2012, prorogando il termine originario del 30.06.2013 al 31.12.2013. Il comma 2, dello stesso Decreto Legge, riporta “in auge” il bonus legato alle spese per l’acquisto di arredi per gli immobili da ristrutturare, o che si devono ristrutturare. Nello specifico il contribuente può detrarre il 50% delle spese sostenute per gli arredi fino ad un ammontare complessivo di €. 10.000 . La detrazione avviene, come per le ristrutturazioni edilizie, con rate costanti – di pari importo su un asse temporale di 10 anni . Ipotizzando, quindi una situazione di spesa pari ad €. 9.000, il contribuente può detrarre la somma di €. 4.500, in 10 rate, detraendo, quindi, per ...

Agevolazione Ristrutturazioni – Una proroga interessante!!!

Le agevolazioni fiscali per le spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, introdotte nel 1998 e divenute definitive nel 2001, hanno subito diversi cambiamenti, sia riguardo l’aliquota, che il limite di spesa ammesso in detrazione. L’aliquota base è quella del 36% su un limite di spesa pari a €. 48.000. Con il Decreto Sviluppo del 2012, l’allora Governo aveva previsto la possibilità, fino al 30.06.2013, di usufruire di un’aliquota maggiorata – 50% -su di un limite di spesa doppio - €. 96.000. Il Consiglio dei ministri ha recentemente prorogato tale termine estendendo tale “beneficio” fino al 31.12.2013. Dal 01.01.2014, invece, si ritornerà  all'aliquota  base del 36% su un limite di spesa di €. 48.000. In sostanza, fino al 31.12, sarà possibile portare in detrazione dell’Irpef, un importo massimo pari ad €. 48.000, in 10 quote annuali pari ad €. 4.800. Tale proroga, dovrebbe venire in contro a due obbiettivi, permettere al contribuente di poter operare del...

Sanzioni entro 5 anni altrimenti si prescrive?...No! La Corte di Cassazione allunga a 10 anni!

Il contribuente è chiamato, con diverse modalità e misure, a partecipare non solo con la propria capacità contributiva al sostenimento delle spese statali, ma anche ad operare tutta una serie di operazioni, e di trasmettere delle denunce, o documentazioni, stabilite dalle norme fiscali a seconda dei differenti casi. Così, il professionista che potendo ha operato per il regime agevolato dei “minimi” si troverà a compiere degli atti e dei versamenti di natura diversa da quelli di un artigiano, o da quelli di altri soggetti come società ed associazioni. In linea generale, qualora il contribuente non rispetti gli obblighi di legge, egli è soggetto a delle sanzioni, che in termini giuridici indicano delle conseguenze legate alla violazione di un dovere o di un obbligo posto in essere dalla normativa. Riguardo l’aspetto tributario, le disposizioni generali in materia di sanzioni sono contenute nel D.Lvo. 472/97. Il D.L.vo, in particolare, fa riferimento alle sanzioni amministrative l...

Quest’anno niente CUD per posta! Problemi telematici? Come fare?

Le innovazioni tecnologiche stanno prendendo sempre più piede nel rapporto tra contribuenti ed amministrazione pubblica. Con la Legge di Stabilità, anche l’Inps ha previsto una sempre maggiore comunicazione telematica con il contribuente. Da quest’anno i CUD possono essere visualizzati e stampati attraverso modalità telematica con il proprio PIN. Molte critiche sono state volte a questa innovazione, la problematica è però che molte persone anziane hanno difficoltà  nell'utilizzo  di tali strumenti, e sovente non è stato nemmeno richiesto il PIN per poter accedere a questo servizio. Allora come fare per risolvere questo problema “telematico” ed avere ancora il vecchio CUD cartaceo per chi proprio non ce la fa? Vi sono due possibili soluzioni a riguardo:                                     i ...